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Veeam Backup & Replicaton 7.0: Modern Data Protection per i Cloud Service Providers

Luca Dell'Oca, EMEA Evangelist per Veeam Software

Veeam Backup & Replicaton 7.0: Modern Data Protection per i Cloud Service Providers
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Pubblicato: Settembre, 2013

Nonostante tutta la letteratura tecnica che accompagna il Cloud Computing dalla sua nascita, tenti in ogni modo di spiegare ai suoi potenziali utilizzatori gli indubbi benefici che questo nuovo modo di usufruire dell’informatica porta con sè, il primo passo nell’orientarsi verso il Cloud Computing è ancora un atto di fiducia.

Fin dai tempi in cui i fornitori di servizi venivano semplicemente indicati come Internet Service Provider, per ogni nuova soluzione che veniva proposta, il cliente ha sempre dovuto fare una scelta basata appunto sulla fiducia. Tutto è iniziato con i siti web e la posta elettronica. Al tempo erano servizi collaterali, non critici, ed i benefici ottenuti nell’affidarne la loro gestione a società specializzate si rivelarono da subito molto maggiori dei dubbi: qualità e velocità delle linee di connessione internet, insieme al personale specializzato nel gestire quel tipo di servizi, hanno fatto sì che la decisione di gestire queste attività internamente o affidarle a fornitori esterni fosse immediata.

Col l’avvento del Cloud Computing però, lo stesso paradigma vuole oggi essere applicato a tutte le applicazioni aziendali, quelle che conservano e gestiscono i beni più preziosi dei nostri tempi: le informazioni. Nell’era dell’informazione, le... informazioni per l’appunto sono tra i beni più preziosi che una azienda possieda: anagrafiche di clienti e fornitori, progetti, disegni CAD, dati bancari...dareste la gestione di questi dati a terze parti? Perchè è proprio questo ciò che il Cloud Computing sta chiedendo.

Nonostante tutta la letteratura tecnica che accompagna il Cloud Computing dalla sua nascita, tenti in ogni modo di spiegare ai suoi potenziali utilizzatori gli indubbi benefici che questo nuovo modo di usufruire dell’informatica porta con sè, il primo passo nell’orientarsi verso il Cloud Computing è ancora un atto di fiducia.

Fin dai tempi in cui i fornitori di servizi venivano semplicemente indicati come Internet Service Provider, per ogni nuova soluzione che veniva proposta, il cliente ha sempre dovuto fare una scelta basata appunto sulla fiducia. Tutto è iniziato con i siti web e la posta elettronica. Al tempo erano servizi collaterali, non critici, ed i benefici ottenuti nell’affidarne la loro gestione a società specializzate si rivelarono da subito molto maggiori dei dubbi: qualità e velocità delle linee di connessione internet, insieme al personale specializzato nel gestire quel tipo di servizi, hanno fatto sì che la decisione di gestire queste attività internamente o affidarle a fornitori esterni fosse immediata.

Col l’avvento del Cloud Computing però, lo stesso paradigma vuole oggi essere applicato a tutte le applicazioni aziendali, quelle che conservano e gestiscono i beni più preziosi dei nostri tempi: le informazioni. Nell’era dell’informazione, le... informazioni per l’appunto sono tra i beni più preziosi che una azienda possieda: anagrafiche di clienti e fornitori, progetti, disegni CAD, dati bancari...dareste la gestione di questi dati a terze parti? Perchè è proprio questo ciò che il Cloud Computing sta chiedendo.

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