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Cloud e Data Protection – i vantaggi di una soluzione nativa per la virtualizzazione

Andrea Mauro, vExpert, VCDX, VMUG IT Board Member, VMUG CloudOps SIG Leader

Cloud e Data Protection – i vantaggi di una soluzione nativa per la virtualizzazione
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Pubblicato: Febbraio, 2013

Negli ultimi anni sono state introdotte sul mercato svariate offerte di “Cloud Storage”, ovvero spazio disco offerto come servizio da parte di Cloud Providers. Un interessante uso di questi servizi è sicuramente il backup: sempre più aziende, grandi e piccole, scelgono di memorizzare una seconda copia del proprio backup in un sito remoto, debitamente protetto con livelli di servizio (SLA) concordati e senza dover investire in locali e infrastrutture. Le spese capitali (CapEx) vengono quindi ridotte e trasformate in spese operative (OpEx), dato che i provider fatturano, di norma su base mensile, il servizio Cloud Storage sulla base di quanto effettivamente utilizzato.

Le soluzioni native per la virtualizzazione avranno maggiore facilità nell’integrarsi con scenari di questo tipo, abilitando il concetto di “hybrid cloud”: coesistenza di private cloud (infrastruttura proprietaria) e public cloud (infrastruttura condivisa erogata come servizio da un provider).

Ad esempio, Veeam ha annunciato di recente il proprio prodotto Veeam Backup & Replication Cloud Edition, che consentirà di sincronizzare i propri backup verso un Cloud Storage, scegliendo tra più di 15 Cloud Providers di diversi Paesi del mondo. Saranno disponibili funzionalità di Encryption e compressione, nonché controlli sul traffico di rete. Inoltre, impostando il costo del servizio nell’interfaccia del programma sarà possibile calcolare la spesa relativa al proprio Cloud Backup in tempo reale interrompere la sincronizzazione.

Negli ultimi anni sono state introdotte sul mercato svariate offerte di “Cloud Storage”, ovvero spazio disco offerto come servizio da parte di Cloud Providers. Un interessante uso di questi servizi è sicuramente il backup: sempre più aziende, grandi e piccole, scelgono di memorizzare una seconda copia del proprio backup in un sito remoto, debitamente protetto con livelli di servizio (SLA) concordati e senza dover investire in locali e infrastrutture. Le spese capitali (CapEx) vengono quindi ridotte e trasformate in spese operative (OpEx), dato che i provider fatturano, di norma su base mensile, il servizio Cloud Storage sulla base di quanto effettivamente utilizzato.

Le soluzioni native per la virtualizzazione avranno maggiore facilità nell’integrarsi con scenari di questo tipo, abilitando il concetto di “hybrid cloud”: coesistenza di private cloud (infrastruttura proprietaria) e public cloud (infrastruttura condivisa erogata come servizio da un provider).

Ad esempio, Veeam ha annunciato di recente il proprio prodotto Veeam Backup & Replication Cloud Edition, che consentirà di sincronizzare i propri backup verso un Cloud Storage, scegliendo tra più di 15 Cloud Providers di diversi Paesi del mondo. Saranno disponibili funzionalità di Encryption e compressione, nonché controlli sul traffico di rete. Inoltre, impostando il costo del servizio nell’interfaccia del programma sarà possibile calcolare la spesa relativa al proprio Cloud Backup in tempo reale interrompere la sincronizzazione.

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